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Au Revoir!

Mi sono reso conto che questo, purtroppo, è un blog “schiavo” di un personaggio che erroneamente mi si è intessuto sopra e quindi, almeno per il momento, ha perso un po’ la propria ragion d’essere…per cui mi prendo una pausa a tempo indeterminato…che potrà durare un giorno come un anno, non so…
Chi vivrà ed eventualmente vorrà…vedrà!
Au Revoir!


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permalink | inviato da Lou Mogghe il 23/11/2007 alle 1:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


Cane "parlante" al David Lettermann Show


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permalink | inviato da Lou Mogghe il 15/11/2007 alle 0:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


Post piccantillo: il sesso "da dietro" è perverso?

Tempo fa disquisivo con un mio amico sul come definire la perversione e sul quale sia il limite che la separa da quella che è una normale pulsione.
Fondamentalmente, abbiamo parlato per circa un’oretta senza spostarci di un centimetro (in senso figurato) dal punto di partenza…ognuno con la propria idea…
Poi da qualche giorno è arrivata questa pubblicità delle Durex (nel link subito dopo quella della Mini) a darmi l’ispirazione…ed eccomi qui con questo post…
Di solito per giudicare qualcosa come "perverso" o "non perverso" faccio sempre ricorso ad un pizzico di scienza...(adesso non si incazzino i gay per quello che sto per dire…la mia è solo una constatazione). Non voglio passare per puritano (anche perchè non credo affatto di esserlo)…so benissimo, ad esempio, che ogni ragazzo si fa almeno una pippetta un giorno sì ed un giorno no…(almeno); so bene che il 47% delle donne dichiara di far uso del vibratore e che quindi la frazione di donne che si gingilla con questo attrezzo, con tutta probabilità, è più alta di quella rinvenuta…e così via si potrebbero fare moltissimi di questi esempi…ciò nonostante, non mi scandalizzano affatto.
Senza girarci troppo intorno, il tema di questo post è il “sesso anale” (presumo che a questo punto, considerando la premessa e la pubblicità presente nel link, un qualcosa del genere era abbastanza deducibile...). Ebbene, non vi nascondo che credo che questa pratica sessuale debba esser fatta rientrare nella voce “perversioni” (magari quelle “soft”). La motivazione di questa mia affermazione non è affatto dettata dall’etica...ma dalla medicina: che l’ano non sia predisposto alla penetrazione lo si deduce facilmente dalla natura della sua mucosa…che è facilmente lacerabile ed infatti proprio onde evitare questo pericolo e conseguenti ed eventuali fuoriuscite di sangue si consiglia sempre l’uso di un qualche lubrificante. In natura invece le superfici preposte ad una data funzione hanno già un loro ben funzionante dispositivo di lubrificazione. Inoltre l’altro aspetto che mi spinge ad affermare la tesi iniziale viene dalla "sensibilità": nell’ano non vi è alcuna terminazione nervosa in grado di far provare piacere…contrariamente alle natiche che ne sono ben fornite…infatti di solito una bella tastata piace sia a chi la fa che a chi la riceve.
Non è un caso che i sessuologi a volte, se per ipotesi in una coppia il maschietto volesse provare questa esperienza e la femminuccia no (ad esempio perchè è la prima volta ed è spaventata), consigliano di simulare la penetrazione pur lasciando il pene nel seno delle natiche (ovvero nello spacco) senza effettuare alcuna penetrazione…pratica che risulta gradita proprio perché va a stimolare regioni interessate da terminazioni nervose in grado di far provare piacere.
Una perversione credo debba essere intesa come un qualcosa che provoca piacere dovuto ad uno stato mentale del soggetto compiendo un’azione che normalmente non giustificherebbe tale godimento. Un esempio ci è dato dal sadomasochista che per provare piacere si fa frustare: una frustata è obiettivamente e fisicamente dolorosa...però a lui risulta piacevole (sensazione dovuta, per l’appunto, al suo particolare stato mentale).
Allo stesso modo una penetrazione anale, per chi la "subisce" senza l'aiuto di alcun lubrificante risulta obiettivamente dolorosa e non può provocare oggettivo piacere perchè in quella sede non vi è sensibilità capace di recepire tale stimolo come piacevole...tuttavia questo può anche essere avvertito dai singoli come “gradevole”…
Proprio per questo in conclusione, a mio avviso, il rapporto anale è da considerarsi come una perversione...o meglio, una perversione soft.


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permalink | inviato da Lou Mogghe il 12/11/2007 alle 1:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (31) | Versione per la stampa


Il meglio de "Lou Mogghe"

…ed ecco a voi il meglio del mio meglio, ovvero quelli che, per ragioni diverse, considero i miei 30 migliori post…sono un po’ il mio biglietto da visita bloggistico:


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permalink | inviato da Lou Mogghe il 11/11/2007 alle 23:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


Segreto professionale

È già da qualche giorno che volevo porre ai volenterosi visitatori di questo blog una domanda: se voi foste un neuropsichiatra e nel vostro studio arrivasse un paziente di 23 anni che, in seduta, rivelasse di aver violentato le nipotine rispettivamente di 3, 6, 7, 8 anni…come vi comportereste?

(ovviamente la domanda è ispirata dalla situazione, realmente accaduta, che ha visto un neuropsichiatra di Palermo denunciare un suo paziente ed esser criticato dal suo ordine perché tenuto al segreto professionale)

Personalmente sono del parere che il medico in questione abbia fatto benissimo. Si è tenuti al segreto professionale su cose e situazioni personali che, anche se molto molto particolari, riguardano esclusivamente il soggetto in questione…ma non nei confronti di veri e propri crimini. Anche perché non si può compromettere (più di quanto già non abbia fatto) la salute psichica di 4 bambine nel tentativo di ripristinarla ad uno solo che, tra l’altro, già non sta neanche tanto bene.



Racconto di un viaggio in autobus:

Visto il contesto di lieve intolleranza che continua a respirarsi in questi giorni, ho deciso di raccontarvi questo piccolo aneddoto di un mio ritorno a casa accompagnato dai mezzi pubblici della capitale:
Arrivo in fermata e, nell’attesa dell’autobus, quasi subito l’attenzione (mia e degli altri presenti) viene attirata dalle urla piuttosto accese di non si sa chi…mi giro (più o meno in sincro con tutti gli altri) e non lontano da me c’è un ragazzo in piedi e di spalle, che si sta beccando offese su offese da un tizio visibilmente ubriaco che sbraita: “omo de mmerda!...tu e tutta l’Albania”…“che vieni a rubbà da noi”…“te ammazzo col cacciavite t’ammazzo!!!” ed in tutto questo il ragazzo si becca anche un bel paio di ceffoni in pieno viso.
Piccola parentesi: il ragazzo indossa una tuta da lavoro in parte anche un po’ sporca, evidentemente dalla giornata alle spalle di lavoro manuale, quindi dubito fortemente che stesse tornando da una rapina vestito a quella maniera. Come stazza non avrebbe nulla da invidiare all’ubriaco, anzi…avrebbe potuto reagire violentemente e scatenare una vera e propria colluttazione (io stesso forse avrei reagito male…se non altro per difendermi dagli schiaffi)…invece la sua reazione è stata molto civile e composta: è andato al gabbiotto della fermata ed ha pregato gli impiegati dell’ATAC (per chi non lo sapesse è il servizio dei mezzi pubblici urbani di Roma) di chiamare la polizia. Giudicate voi, ma per me è stata una grande lezione di civiltà…(nel frattanto l’ubriaco si allontana…rigorosamente continuando il suo monologo di insulti, stavolta non più indirizzati al solo giovane ma a tutti gli stranieri in Italia nella loro interezza)
Passano un paio di minuti, arriva l’autobus, salgo. Mi ritrovo seduto nella parte posteriore della corriera (che bella parola…utilizzata oramai così poco) ed obiettivamente intorno a me ci sono più stranieri che italiani. In particolare mi affianca un gruppo di ragazzi arabi (o giù di lì)…ma neanche lontanamente avvicinabili all’idea di arabo fondamentalista che ci viene “imposta” dai media da alcuni anni a questa parte: jeans, maglietta, scarpe da ginnastica ai piedi e giubbotto, visto che fa decisamente freschetto.
Nonostante non capissi una parola di quello che dicono, l’atmosfera intorno a me è molto tranquilla (come mai non mi sento minacciato?!)…ed in tutto ciò, vedo che il ragazzo seduto direttamente di fianco a me, in un gesto di goliardia passa il cellulare all’amico seduto davanti…sul video c’é una bella gnocca nuda…(tutto il mondo è paese)
Arriviamo a metà, circa, della tratta e loro scendono tutti insieme…ed il posto accanto al mio, rimasto libero, viene occupato da un ragazzo italianissimo che puzza di alcool e che nel tentativo di aprire il finestrino quasi mi sbatte la mano, con un grande tatuaggio rappresentante un teschio, sul volto…(nel corso del viaggio ho potuto anche appurare la presenza della scritta “death” una lettera per dito a partire dal pollice subito al di sotto del teschio)…un tipo non troppo raccomandabile per capirci.
Vabbè, descrizione a parte, il tipo apre il finestrino…alché, facendo freschetto, dico:
“enno!...fa un freddo cane…chiudemo!”
Lui mi risponde: “vabbè ma non la senti che puzza che hanno portato questi?!…famo arieggià no?!”
Allora io medio e dico: “ma sempre freddo fa…facciamo un pezzettino e non se ne parla più” e faccio anche un sorriso nel tentativo di distendere l’atmosfera…infondo vedo che lui è ben predisposto verso di me (d'altronde io per lui, essendo italiano, sono a posto)
Ed in tutto questo penso: “e per fortuna che la puzza l’hanno portata questi…puzzi come una fogna!”
Ovviamente anche in questa circostanza giudicate voi…io però tra i ragazzi arabi puliti e tranquilli e l’alcolista italiano col teschio, che puzza e che mugugna ad ogni buca della strada…preferisco i ragazzi di prima.
Passa ancora qualche minuto e sale un ragazzo rumeno.
Dopo pochissime fermate arriva subito la sua (che aveva chiamato per mezzo dell’apposito cicalino) ma l’autista non ferma…lui giustamente, con tranquillità ma nel tentativo di farsi sentire grida: “che ferma perfavoreee!!!”…l’autista non ferma e, per di più si intromette un altro signore che subito sgarbatamente inizia ad imprecare verso di lui e conclude dicendo: “ma che voi che non c’avrai manco il biglietto!”…
Il ragazzo indispettito lo caccia fuori dalla tasca e risponde: “eccolo vuoi vederlo…eccolo!...te invece ce l’hai???”…ed il signore visibilmente incazzato per l’oltraggio (?) subito ai suoi occhi si volta e fa finta di niente [molto probabilmente proprio lui non aveva il titolo di viaggio]

Con questo piccolo racconto di vita quotidiana non voglio dire che gli stranieri siano migliori degli italiani…ma che infondo tutto il mondo è paese: rumeno…non è sinonimo di ladro o rom, islamico non è sinonimo di fondamentalista come mafioso non è sinonimo di italiano. Non si può e non si deve fare di tutta l’erba un fascio (come, curiosamente, è consuetudine fare tra quelli che ancora oggi vorrebbero essere chiamati "fasci")…
Detto questo...per risolvere il problema della sicurezza a volte associato a quello dell’immigrazione e che in questi giorni occupa costantemente le prime pagine, credo che l’approccio migliore sia quello già espresso in questa circostanza.


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permalink | inviato da Lou Mogghe il 8/11/2007 alle 0:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa