.
Annunci online



comunque un ladro!

Una cosa delle tante cose che mi fa vergognare di essere italiano è l’abitudine nostrana di contestualizzare un reato (specialmente se politico) al fine di lenire il peso del reato stesso … e quindi il fatto che Craxi abbia preso tangenti viene, per l’appunto, contestualizzato in quadro dove tutti hanno preso tangenti e di conseguenza, giocando sul fatto che non tutti però sono stati puniti per aver commesso lo stesso illecito, cercano di rendere Craxi un perseguitato, quando nella realtà è stato solo un grande ladro!

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. craxi politica riabilitazione

permalink | inviato da Lou Mogghe il 19/1/2010 alle 11:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


Due parole sulla mancata visita del Papa a La Sapienza

I rompiballe benpensanti cattolici, in merito alla visita di Benedetto XVI a La Sapienza, subito hanno deviato il discorso, rispetto a quella che era la ragion d’essere della contestazione al Papa, riscomodando inopportunamente l’assenza del diritto alla libertà di parola (anche se infondo nessuno glielo aveva negato) e lo spettro della censura.
Prodi ha dichiarato a caldo che "il Papa ha tutto il diritto di parlare e di dire la propria"…ed io aggiungo: ci mancherebbe!...ma non è questo il punto.
A me non sembra che il Papa non abbia diritto di parola. A me sembra che ogni settimana lui (o chi per lui) abbia la possibilità di dire la sua e di metter bocca su qualsiasi provvedimento italiano (pur non essendo, di fatto, italiano)…contrariamente ai “piccoli” cittadini italiani (in questo caso studenti…ma più spesso operai, insegnanti, impiegati, etc.) che normalmente non hanno alcuna occasione di e per farsi sentire.
Il Papa non è solo una carica spirituale…ma è anche una carina politica.Ebbene, questo personaggio politico nel recente passato ha sostenuto precise posizioni su diversi temi ed è quindi giusto che anche la gente, proprio nel pieno rispetto della propria libertà di parola, abbia tutto il diritto di poter contestare le posizioni di questo capo di stato: esattamente come avviene, spesso senza eccessivi clamori, per altri personaggi politici.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. la sapienza papa benedetto politica prodi

permalink | inviato da Lou Mogghe il 15/1/2008 alle 20:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (45) | Versione per la stampa


Una provocatoria proposta di legge elettorale (di fine anno)

È da molto tempo ormai che nel nostro Paese si discute (anche troppo) riguardo il modello di legge elettorale da adottare: alla tedesca, alla spagnola, alla francese…e chi più ne ha, più ne metta.
…proprio tutta questa protratta disquisizione a tal proposito mi ha portato a formulare una riflessione che ha dato vita ad una mia provocatoria proposta di legge elettorale…

Iniziamo per gradi: nelle moderne democrazie, storicamente si è optato per una composizione del Parlamento a due “Rami” (in Italia è formato da Camera e Senato) per assolvere l’esigenza di equilibrare i rispettivi poteri dei due organi e non permettere che in un sano ordinamento statale vi sia un qualche potere prominente su un altro…per questo motivo anche il sistema di conteggio dei voti per la composizione dei due distinti rami avviene con modalità differenti: alla Camera il conteggio dei voti avviene su base nazionale ed al Senato su base regionale. Questa fisiologica discrepanza tra i due sistemi di conteggio può dar vita però a situazioni particolari in cui la maggioranza presente in un ramo non è la stessa presente nell’altro (infondo anche la situazione attuale è molto “borderline”). Questa eventuale divergenza nella composizione dei due rami, nel mondo dei sogni, non sarebbe necessariamente vista come un problema…poiché in Parlamento, anche se distanti nelle idee, si dovrebbe discutere, ci si dovrebbe confrontare, si dovrebbe ragionare per poi arrivare ad una soluzione condivisa dal maggior numero di persone e che auspicabilmente sia anche la migliore da adottare…
Il problema dei giorni nostri è dato dai “giochi delle parti” e/o “giochi di potere” degli schieramenti politici, che con sempre maggior insistenza pretendono di aver le “mani libere” per poter operare liberamente e senza compromessi, che hanno portato gli stessi a discutere di legge elettorale nel tentativo di trovare un nuovo sistema di conteggio dei voti che garantisca al vincitore l’univocità nella composizione di entrambi i rami del Parlamento…questo però, se ci si ferma un secondo a riflettere, equivale un po’ al disattendere la ragion d’essere del “doppio ramo”…poiché verrebbe sistematicamente ed automaticamente meno la funzione di “contrappeso” di un organo sull’altro…(infondo le mani libere piacciono a tutti).

Ecco allora il concetto base della mia provocatoria proposta di legge elettorale accennata precedentemente: eliminiamo un ramo del Parlamentoche si tenga esclusivamente la Camera o il Senato
…anche perchè nell’ottica di riforma che la nostra classe dirigente ha intenzione di attuare la presenza di entrambe le Camere è alquanto inutile…inoltre l’eliminazione di una camera (e, conseguentemente, anche della sua modalità di conteggio dei voti) garantirebbe la stabilità del Governo entrante e ridurrebbe anche i “costi della politica” che tanto fanno discutere.