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Ricordiamoli, ma non chiamiamoli eroi

Altri 4 ragazzi morti e subito è partita la consueta sequela di lodi per gli “eroi della pace” che ha tristemente guarnito il tragico evento.
C’era da aspettarselo. Voglio dire: si va in guerra, mica a cogliere fiori tra i pascoli afghani ... è ovvio che i morti ci scappino.
Inoltre diciamo la verità … una verità che infondo quasi tutti pensano … con tutta probabilità nessuno dei benpensanti di destra andrebbe in guerra per la gloria, per la democrazia e/o per il benessere (?) di un altro paese. Ci si va per i soldi. 5 - 6 mesi che valgono come 2 anni di lavoro ordinario.
Se non che alcuni obiettano: “Embè? Qual è il problema? Cosa c’è di male nel volersi mettere da parte soldi per sposarsi, o per comprare casa o per qualcos'altro?
Di male non c’è nulla! Ma non chiamiamoli eroi. Anche perché se loro sono eroi cos’è Gino Strada? Cosa sono i Medici senza Frontiere? … e/o tutte le altre figure professionali che partono gratuitamente e senza armi per posti di guerra o di estrema povertà, chiedendo al massimo un anno di aspettativa? Se quelli sono eroi, questi altri cosa sono?


Niente di nuovo...solo conferme

Ieri mi sono imbattuto in questo interessante post di Pressante
Poi sono andato a rivedermi, tramite questo sito, i maggiori finanziatori delle campagne elettorali di Giorg Dabliu Busc del 2000 e del 2004
...ed è quantomeno curioso vedere come proprio le compagnie che più hanno beneficiato delle guerre in Iraq ed Afghanistan rientrino tra i maggiori finanziatori del nostro Walker Texas Danger.


Quando l'informazione è di merda!

Il giorno 4 febbraio 2008 alcune truppe NATO italiane hanno effettuato un raid contro alcuni talebani, uccidendoli. Nel condurre questa azione, i nostri militari hanno anche fatto vittime civili: donna/e e bambino/i.
Questa notizia non è stata documentata da nessuno degli organi di stampa maggiori. (sebbene la fonte primaria fosse più che attendibile: “France Press”).
Oggi invece è stato un militare italiano a morire ed ecco a noi, dopo pochi minuti, già la notizia pronta ed impacchettata: ad esempio QUI o QUI solo per riportare i due quotidiani maggiori.

Quindi ricapitoliamo: quando sono gli italiani ad uccidere (sia che le vittime siano talebani o donne o bambini) va tutto bene e la notizia non è degna di nota…quando invece a morire è un italiano: prime pagine. Tutto questo perché noi italiani siamo i più belli, i più buoni, i più bravi, siamo brava gente, non facciamo male a nessuno, non siamo razzisti per natura, e poi oh!...la Ferrari, la pizza e gli spaghetti sono italiani, mica cazzi!

P.S. facciamo a capirci: a me dispiace per questo ragazzo che è morto oggi e, personalmente, non ce l’ho con loro (italiani, americani, inglesi etc. che siano) che sono lì. Io ce l’ho con chi ce li ha mandati e con chi ce li ha continuati a far stare.