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Farneticazioni!

Poche volte, nella mia vita, ho ascoltato un uomo dire tante stronzate in una volta sola!


…fate come volete, infondo siamo in democrazia.

Nella blogosfera molti continuano a dire che con il mancato intervento del Papa a La Sapienza di Roma si sia persa un’occasione di confronto…a queste persone non posso che rivolgere una sola e semplice domanda (fra l’altro retorica): ma che state dicendo???
Ma parliamo del Papa?...di questo Papa?...e lo affianchiamo alla parola “confronto”???
È come accostare l’acqua all’aggettivo asciutto.

Inoltre vorrei chiarire tre punti:
1) I "contestatori" de La Sapienza non hanno impedito un bel nulla. Contestare NON vuol dire impedire…infatti fino a prova contraria è il Papa che poi ha declinato l’invito.
2) I "contestatori" nella loro manifestazione rivolta al Papa non hanno fatto male a nessuno…e voi che in questi giorni vi riempite tanto la bocca con la parola “democrazia” lezionando gli altri su cosa sia e cosa non sia democratico, ricordatevi che il diritto di manifestare la propria opinione (e quindi anche di contestare un personaggio pubblico) è già di per se democratico…
3) Non prendiamoci per il culo affermando che prima di criticare il Papa lo si doveva ascoltare…perchè, con le manifestazioni di giovedì scorso, non si è criticato aprioristicamente quello che sua santità avrebbe dovuto dire, ma si sono criticate le più o meno recenti (quindi già avvenute) ingerenze vaticane su temi come l’aborto, l’eutanasia, le convivenze civili, etc…

Se poi volete ancora ciecamente ed anche un po’ ottusamente sostenere questa finta tesi sulla mancanza di libertà di parola manifestata a La Sapienza da una presunta sparuta rossa minoranza nei confronti del Papa…fate come volete, infondo siamo in democrazia.


Per alcuni tra "pena di morte" e "aborto" il passo è breve...

Ieri mi sono imbattuto in un paio di post ed in un commento in cui, a detta degli autori, si metteva in evidenza quella che secondo loro è la proverbiale contraddizione mostrata delle persone che si rallegrano per l’approvazione della moratoria contro la pena di morte pur appoggiando al contempo il diritto all’aborto…
Ebbene, come già risposto a mia volta nei commenti di questi post, il sostenere contemporaneamente queste due tematiche può sembrare in contraddizione se si parte dall’errore di base di dare per scontato che tutti diano per scontato (scusate il giro di parole) che l’aborto sia uguale ad un omicidio.
Il fatto è che io (ed anche molti altri) non credo che la vita inizi al momento del concepimento e non credo che possa comunque definirsi “vita” sino ad un certo stadio di sviluppo e, di conseguenza, sono del parere che ci sia una differenza abissale e sostanziale tra un uomo (che magari ha vissuto per 30, 40 o 50 anni che, anche se colpevole di un omicidio, avrà pur amato qualcuno, avrà pur avuto la sua prima cotta, avrà pur giocato a qualcosa [magari da bambino], avrà pur pianto qualche volta, avrà alzato almeno una volta gli occhi al cielo ed ammirato la sua bellezza etc.) che viene ucciso ed un embrione che viene abortito.
Detto questo...io quindi trovo perfettamente coerente la presa di posizione di sostenere la libera scelta di un’eventuale madre di abortire o meno (non commettendo alcun crimine) ed allo stesso tempo sostenere la moratoria contro la pena di morte (poiché uccidere un uomo, anche fosse il peggior criminale del mondo, è pur sempre un omicidio).

…alle volte però, disquisendo su questo argomento, capita che a questo punto del discorso la persona che vorrebbe farti passare per incoerente inizi a controbattere chiedendoti sarcasticamente (con riferimento all’embrione) “solo perché non ancora umano non ha diritto alla vita?!”, oppure “solo perché non è come te vuol dire che non ha i tuoi stessi diritti?!” o ancora “ma non capisci che quello è già un uomo in potenza?!”…
A queste persone io vorrei chiedere: ma quando vi fate una frittata voi usate le uova o usate le “galline in potenza”?!...se poi ponendo questa domanda ci si lascia scappare in aggiunta anche una frase del tipo “allora seguendo questo discorso un ragazzo che si masturba uccide degli uomini in potenza?!”…loro, che a questo punto cominciano ad incazzarsi perché gli stai toccando ogni loro fondamento, sono soliti rispondere “ma non capisci che è solo l’unione di uno spermatozoo con un ovulo che crea la vita…e non lo spermatozoo da solo?!”…
Io vorrei che a queste persone fosse chiara una cosa: che un essere umano possa svilupparsi solo ed esclusivamente dalla fusione dei due gameti (spermatozoo ed oocita) è fuori discussione, ma non ci si può dimenticare che ogni singolo spermatozoo è “trasportatore” di una persona in potenza unica ed irripetibile. Esempio: un ipotetico ragazzo, per dire, produce 5 spermatozoi (chiamiamoli A, B, C, D, E): se questi potessero venire in contatto con l’ovulo di una ragazza (chiamiamolo X) dall’eventuale incontro di X e di A potrebbe nascere una persona unica ed irripetibile, anche dall’eventuale incontro di X e di B potrebbe nascere una persona unica, irripetibile e sarebbe una persona diversa rispetto ad XA ma anche rispetto a XC o a XD o XE e così via (anche se magari fisicamente si somiglierebbero avendo in comune sia padre che madre)…se però questo ragazzo invece di copulare si masturba A, B, C, D, E andrebbero persi e con essi le persone che “in potenza” ne sarebbero potute venir sù se avessero avuto la possibilità di fecondare un ovulo e che, quindi, sarebbero definitivamente perse per sempre.
Quello che voglio dire è che se queste persone vogliono continuare a seguire questo improbabile ragionamento dell’uomo in potenza…allora dovrebbero colpevolizzare ogni singolo ragazzo che si masturba poiché “butta per sempre al vento” il seme di probabili miliardi di persone uniche ed irripetibili.

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permalink | inviato da Lou Mogghe il 20/12/2007 alle 17:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa